cultura, storia di Reggio - Written by Saverio Autellitano on giovedì, maggio 28, 2009 21:23 - 1 Comment
L’antico teatro di Reggio
In attesa di completare una piccola ricerca sulle antiche mura e sui confini di Reggio, pubblico qualche riflessione sull’antico Theatron di Reggio.
Come tutte le città greche dell’antichità, anche Reggio doveva essere munita di almeno un teatro, ancor più per l’importanza che ricopriva dal V secolo a.C. e con i pitagorici più tardi, cosa che le permise di sviluppare raffinate scuole d’arte e di pensiero.
Sappiamo di un non meglio precisato Odeon/Bouleterion/Ekklesiasterion i cui scavi sono reperibili in via XXIV maggio, e di cui rimane un frammento del koilon con alcuni gradini di una struttura usata probabilmente per assemblee, musica o poesia; ma Reggio oggi non sembra aver conservato tracce evidenti di una struttura come un Theatron degna di tale nome.
…Ho detto “non sembra”, perché in effetti secondo me le tracce ci sono, eccome…
Nelle cosiddette “carte archeologiche” o nelle guide del Museo Nazionale, piuttosto che sulle pubblicazioni su Reggio antica, non vi è traccia precisa del teatro. Il motivo è semplice: non credo siano mai stati effettuati scavi che ne provassero l’esistenza. Grazie ad un indizio datomi dall’amico Daniele Castrizio, che ringrazio e saluto, mi son preso la briga di andare a fare quache foto su un sito apparentemente fuori contesto, se si considera la maggioranza dei rinvenimenti archeologici, ma che con un po’ di logica sembra essere il posto ideale per costruire un teatro greco, con una cavea naturale a ridosso di una collina. Tale tesi è confermata dal fatto che l’”acropoli” reggina è abbastanza ben delineata dalla collina fino alla vallata del Calopinace.
Il sito di cui parlo è l’attuale Parco della Rotonda (o Parco Baden Powell), nei pressi del Santuario di San Paolo. Le immagini seguenti mostrano una mappa del luogo, il tracciato del fiume Apsìas (Calopinace), ed una linea che traccia le probabili mura di Reggio in epoca arcaica:
Il luogo in oggetto si trova in una posizione panoramica ed è orientato verso l’Etna, come accade ad esempio per il teatro greco di Taormina nell’immagine seguente:
A dire il vero il parco odierno ha al suo interno un piccolo teatro - costruito nella parte più bassa - che presenta un’acustica eccezionale, a dimostrazione del fatto che la forma della zona ricalca fedelmente quella di un antico teatro appunto. Di seguito, una panoramica del Parco della Rotonda, a San Paolo, con vista sui quartieri Sud di Reggio e l’Etna in lontananza sullo sfondo:
Pur non essendo architetto o archeologo, con molta umiltà ma anche con molta curiosità, mi sono preso la briga di fare una grossolana ricostruzione sul sito, sovrapponendo elementi di altri teatri antichi al sito di Reggio. Ho inserito una cavea (koilon) e un’orchestra (orkhestra), e successivamente anche una scena (skené).
Il risultato secondo me è sorprendente, e il teatro combacia abbastanza fedelmente al luogo. Di seguito, due immagini di esempio:
Questa cosa è interessante ma fa anche pensare.
Vi lascio con una riflessione:
prima di iniziare i lavori per il parco, a nessuno è venuto in mente di controllare cosa ci fosse sotto terra? La sovrintendenza cosa ne sa? e cosa ne pensa?
vedremo…
1 Comment
Daniele Castrizio























Saverio, mi piace un sacco questo tuo fotomontaggio!!! Bravissimo