Reggio, cultura, storia di Reggio - Written by Saverio Autellitano on martedì, novembre 3, 2009 15:27 - 0 Comments
Gemellaggio artistico. Perchè non “filosofico”?
In questi giorni leggo “Siglato il gemellaggio artistico tra Roma e Reggio”. In pratica, in cambio di tre dipinti di Luca Giordano e due tele del nostro maestro settecentesco Vincenzo Cannizzaro, avremo la possibilità di ammirare fino al 21 marzo un dipinto di Mattia Preti e i celebri busti di Omero e Pitagora.
Proprio quel Pitagora di Samo che diede vita al Movimento Pitagorico, cosa che favorì la nascita della Scuola Pitagorica di Reggio.

All’interno del Museo nazionale della Magna Grecia qui a Reggio, è custodita la cosiddetta “Testa del Filosofo”, parte di una statua intera che, secondo l’ipotesi più recente, raffigurerebbe proprio il celebre Pitagora di Samo.
Il ritratto bronzeo del celebre matematico, legislatore e filosofo antico avrebbe fatto parte dell’arredo urbano di Reggio proprio durante il periodo pitagorico vissuto dalla città quando, finita l’era del tiranno Anassila, il potere politico passò nelle mani dell’”aristocrazia calcidese” che a partire dal 455 a.C. ospitò gli esuli pitagorici scacciati da Crotone favorendo la nascita della scuola pitagorica reggina; dunque la statua del filosofo sarebbe divenuta parte del bottino di guerra che Dionisio I di Siracusa usò per pagare i soldati dopo la presa di Reggio avvenuta nel 386 a.C., caricato sulla nave che affondò nei mari dello Stretto proprio in quel periodo.

L’ipotesi del ritratto di Pitagora riguardo la famosa testa è stata formulata, tra l’altro, facendo dei raffronti con il busto romano, dunque la mia riflessione è la seguente:
visto che il nostro museo resterà chiuso per restauro (a quanto pare per circa due anni), mi chiedo se non sia il caso di cogliere l’occasione per esporre alla Pinacoteca Civica, accanto al busto marmoreo, anche la testa in bronzo, così da poter avere un confronto diretto ed un riscontro immediato. Saranno dunque così scaltre la sovrintendenza e l’amministrazione comunale da permetterci di ammirare gli unici due ritratti scultorei di Pitagora esistenti al mondo nella medesima sala?


















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