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	<title>Saverio Autellitano</title>
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	<description>La vita va filtrata - appunti e immagini di Saverio Autellitano.</description>
	<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:27:21 +0000</pubDate>
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		<title>Gemellaggio artistico. Perchè non &#8220;filosofico&#8221;?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In questi giorni leggo &#8220;Siglato il gemellaggio artistico tra Roma e Reggio&#8221;. In pratica, in cambio di tre dipinti di Luca Giordano e due tele del nostro maestro settecentesco Vincenzo Cannizzaro, avremo la possibilità di ammirare fino al 21 marzo un dipinto di Mattia Preti e i celebri busti di Omero e Pitagora.
Proprio quel Pitagora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni leggo &#8220;Siglato il gemellaggio artistico tra Roma e Reggio&#8221;. In pratica, in cambio di tre dipinti di Luca Giordano e due tele del nostro maestro settecentesco Vincenzo Cannizzaro, avremo la possibilità di ammirare fino al 21 marzo un dipinto di Mattia Preti e i celebri busti di Omero e Pitagora.<br />
Proprio quel Pitagora di Samo che diede vita al Movimento Pitagorico, cosa che favorì la nascita della Scuola Pitagorica di Reggio.<br />
<span id="more-358"></span><br />
<img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1a/Kapitolinischer_Pythagoras_adjusted.jpg" alt="Ritratto marmoreo d'epoca romana di Pitagora" width="150" /></p>
<p>All&#8217;interno del Museo nazionale della Magna Grecia qui a Reggio, è custodita la cosiddetta &#8220;Testa del Filosofo&#8221;, parte di una statua intera che, secondo l&#8217;ipotesi più recente, raffigurerebbe proprio il celebre Pitagora di Samo.<br />
Il ritratto bronzeo del celebre matematico, legislatore e filosofo antico avrebbe fatto parte dell&#8217;arredo urbano di Reggio proprio durante il periodo pitagorico vissuto dalla città quando, finita l&#8217;era del tiranno Anassila, il potere politico passò nelle mani dell&#8217;&#8221;aristocrazia calcidese&#8221; che a partire dal 455 a.C. ospitò gli esuli pitagorici scacciati da Crotone favorendo la nascita della scuola pitagorica reggina; dunque la statua del filosofo sarebbe divenuta parte del bottino di guerra che Dionisio I di Siracusa usò per pagare i soldati dopo la presa di Reggio avvenuta nel 386 a.C., caricato sulla nave che affondò nei mari dello Stretto proprio in quel periodo.</p>
<p><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0b/Reggio_calabria_testa_del_filosofo.jpg" alt="Probabile ritratto bronzeo d'epoca greca di Pitagora" width="150" /></p>
<p>L&#8217;ipotesi del ritratto di Pitagora riguardo la famosa testa è stata formulata, tra l&#8217;altro, facendo dei raffronti con il busto romano, dunque la mia riflessione è la seguente:</p>
<p>visto che il nostro museo resterà chiuso per restauro (a quanto pare per circa due anni), mi chiedo se non sia il caso di cogliere l&#8217;occasione per esporre alla Pinacoteca Civica, accanto al busto marmoreo, anche la testa in bronzo, così da poter avere un confronto diretto ed un riscontro immediato. Saranno dunque così scaltre la sovrintendenza e l&#8217;amministrazione comunale da permetterci di ammirare gli unici due ritratti scultorei di Pitagora esistenti al mondo nella medesima sala?</p>
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		<title>Perché i Bronzi sono a Reggio?</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Perché i Bronzi sono a Reggio?
Negli ultimi giorni non si fa che parlare di questo possibile temporaneo spostamento dei Bronzi a Roma, ufficialmente per un restauro, ufficiosamente non si sa, io so solo che in città aleggia la paura di non rivedere più le due statue.
Paura fondata o solo provincialismo?
A dire il vero, che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché i Bronzi sono a Reggio?</p>
<p>Negli ultimi giorni non si fa che parlare di questo possibile temporaneo spostamento dei Bronzi a Roma, ufficialmente per un restauro, ufficiosamente non si sa, io so solo che in città aleggia la paura di non rivedere più le due statue.</p>
<p>Paura fondata o solo provincialismo?</p>
<p>A dire il vero, che il Museo Nazionale della Magna Grecia dovesse chiudere i per 2 anni in vista del restauro (finanziato per i 150 anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia), lo si sapeva già. Ma come sempre, fino all&#8217;ultimo, nessuno si è degnato di parlarne concretamente, nessuno si è preoccupato di dove sarebbero state collocate le opere del Museo durante il restauro della struttura, non fino a quando si decide di toccare i &#8220;guerrieri di Riace&#8221;, con la paura che essi non torneranno a Reggio finite le operazioni di manutenzione.</p>
<p>Non starò qui a sindacare sulle decisioni prese dal ministero per i Beni Culturali perché quando ripenso alle parole: <em>&#8220;avendo scritto delle belle poesie Bondi è stato nominato ministro per i Beni Culturali&#8221;</em> (sic!) mi viene sempre da piangere, piuttosto intendo fare una breve riflessione sul perché è importante che i Bronzi si trovino proprio a Reggio e non in un altro posto del mondo.<span id="more-354"></span></p>
<p>Nel corso dei decenni, dal giorno del ritrovamento delle due statue, sono state formulate diverse ipotesi, alcune abbastanza fantasiose, altre decisamente più concrete, e tra queste ultime, ritengo che la più attendibile - data l&#8217;icredibile congruenza della teoria con le prove riscontrate - sia quella formulata dall&#8217;amico <a title="Reggio Nei Secoli" href="http://reggioneisecoli.blogspot.com/" target="_blank">Daniele Castrizio</a>.<br />
Il Castrizio individua come autore delle due statue Pythagoras di Rhegion (Pitagora di Reggio, o Pitagora Reggino), famoso scultore reggino celebrato nell&#8217;antichità poiché:</p>
<p><em> « capace di rendere come nessun altro i riccioli di barba e capelli, e per fare &#8220;respirare&#8221; le statue, cioè rendere perfetta l’anatomia dei vasi sanguigni »<br />
(Plinio il Vecchio)</em></p>
<p>Non va dimenticato infatti che intorno al V secolo a.C. Reggio vantava una tra le più prestigiose scuole di scultura del mondo greco. Maestro di Pitagora fu infatti Klearchos (Clearco), la cui bottega era la più rinomata bottega in bronzo della Magna Grecia considerata alla pari di quella di Fidia ad Atene.<br />
Riguardo i Bronzi, il Castrizio  ritiene dunque che si possa trattare dell&#8217;originale del gruppo statuario di Eteocle e Polinice dal mito dei Sette contro Tebe, opera proprio di Pitagora di Reggio, eseguita intorno al V secolo a.C.</p>
<p>Le statue quindi sarebbero state commissionate e collocate in Grecia (probabilmente ad Argo dove era fortemente sentito il mito in dei Sette a Tebe), per poi dopo &#8220;mila&#8221; anni essere ricollocate a Reggio.</p>
<p>Tornando alla domanda iniziale dunque, oltre al fatto che Reggio possiede il più importante Museo sulla Magna Grecia d&#8217;Italia, ed oltre al fatto che le statue siano state rinvenute nei pressi di Reggio, perché i Bronzi sono a Reggio?</p>
<p>Se le statue furono scolpite da un reggino, il fatto che miracolosamente dopo millenni siano tornate qui, è una cosa che fa pensare.</p>
<p>E dunque, probabilmente i Bronzi sono a Reggio perché da sempre erano destinati a stare qui.</p>
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		<title>Tutto pronto per il FACE Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 08:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ci siamo, tra un paio di giorni inizierà la terza edizione del FACE FESTIVAL, Festival dell’Arte, della Creatività e dell’Ecocultura, che si svolgerà dall&#8217;1 al 7 agosto 2009 ad Ecolandia, il parco ecologico costruito sulle rovine del vecchio fortino di Arghillà (quartiere nord di Reggio).
Vasto il panorama espressivo, dal teatro alla musica, dalla scultura alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-351" title="Face 3" src="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/n49407408955_1328167_7958-300x263.jpg" alt="Face 3" width="300" height="263" />Ci siamo, tra un paio di giorni inizierà la terza edizione del FACE FESTIVAL, Festival dell’Arte, della Creatività e dell’Ecocultura, che si svolgerà dall&#8217;1 al 7 agosto 2009 ad Ecolandia, il parco ecologico costruito sulle rovine del vecchio fortino di Arghillà (quartiere nord di Reggio).</p>
<p>Vasto il panorama espressivo, dal teatro alla musica, dalla scultura alla video arte, dalle installazioni alle performance live. inoltre saranno numerosi i momenti di approfondimento artistico, tra i quali i workshop di fotografia.</p>
<p><strong>Io parteciperò al FACE 3 con<br />
<em> • due serie di fotografie, che saranno esposte dall&#8217;1 al 7 agosto<br />
• una performance musicale live, durante la jam session che si svolgerà il 5 agosto</em></strong></p>
<p>Il valore sociale del Face Festival è un mix di risorse e stimoli culturali, tradizionali e moderni allo stesso tempo, che attraverso l’evento diventano proposte concrete di rinnovamento culturale e sociale.</p>
<p>Per il programma dettagliato della manifestazione si prega di visitare il sito <a href="http://www.facefestival.org/">www.facefestival.org</a></p>
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		<title>L&#8217;antico teatro di Reggio</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 20:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In attesa di completare una piccola ricerca sulle antiche mura e sui confini di Reggio, pubblico qualche riflessione sull&#8217;antico Theatron di Reggio.
Come tutte le città greche dell&#8217;antichità, anche Reggio doveva essere munita di almeno un teatro, ancor più per l&#8217;importanza che ricopriva dal V secolo a.C. e con i pitagorici più tardi, cosa che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa di completare una piccola ricerca sulle antiche mura e sui confini di Reggio, pubblico qualche riflessione sull&#8217;antico Theatron di Reggio.</p>
<p>Come tutte le città greche dell&#8217;antichità, anche Reggio doveva essere munita di almeno un teatro, ancor più per l&#8217;importanza che ricopriva dal V secolo a.C. e con i pitagorici più tardi, cosa che le permise di sviluppare raffinate scuole d&#8217;arte e di pensiero.<a rel="shadowbox" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Reggio_calabria_ricostruzione_planimetria_rudere_via_24_maggio.jpg/600px-Reggio_calabria_ricostruzione_planimetria_rudere_via_24_maggio.jpg"> </a></p>
<p> </p>
<p><a rel="shadowbox" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Reggio_calabria_ricostruzione_planimetria_rudere_via_24_maggio.jpg/600px-Reggio_calabria_ricostruzione_planimetria_rudere_via_24_maggio.jpg"><img class="alignright" title="Odeon di Reggio" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Reggio_calabria_ricostruzione_planimetria_rudere_via_24_maggio.jpg/300px-Reggio_calabria_ricostruzione_planimetria_rudere_via_24_maggio.jpg" alt="" width="200" /> </a>Sappiamo di un non meglio precisato Odeon/Bouleterion/Ekklesiasterion i cui scavi sono reperibili in via XXIV maggio, e di cui rimane un frammento del koilon con alcuni gradini di una struttura usata probabilmente per assemblee, musica o poesia; ma Reggio oggi non sembra aver conservato tracce evidenti di una struttura come un Theatron degna di tale nome.</p>
<p>&#8230;Ho detto &#8220;non sembra&#8221;, perché in effetti secondo me le tracce ci sono, eccome&#8230;<span id="more-289"></span></p>
<p> </p>
<p>Nelle cosiddette &#8220;carte archeologiche&#8221; o nelle guide del Museo Nazionale, piuttosto che sulle pubblicazioni su Reggio antica, non vi è traccia precisa del teatro. Il motivo è semplice: non credo siano mai stati effettuati scavi che ne provassero l&#8217;esistenza.  Grazie ad un indizio datomi dall&#8217;amico <a title="Reggio nei Secoli" href="http://reggioneisecoli.blogspot.com/" target="_blank">Daniele Castrizio</a>, che ringrazio e saluto, mi son preso la briga di andare a fare quache foto su un sito apparentemente fuori contesto, se si considera la maggioranza dei rinvenimenti archeologici, ma che con un po&#8217; di logica sembra essere il posto ideale per costruire un teatro greco, con una cavea naturale  a ridosso di una collina. Tale tesi è confermata dal fatto che l&#8217;&#8221;acropoli&#8221; reggina è abbastanza ben delineata dalla collina fino alla vallata del Calopinace.</p>
<p>Il sito di cui parlo è l&#8217;attuale Parco della Rotonda (o Parco Baden Powell), nei pressi del Santuario di San Paolo. Le immagini seguenti mostrano una mappa del luogo, il tracciato del fiume Apsìas (Calopinace), ed una linea che traccia le probabili mura di Reggio in epoca arcaica:</p>
<p><a title="mappa del quartiere di San Paolo alla Rotonda" rel="shadowbox[mappe]" href="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/mappa-theatron-11.jpg"> <img class="aligncenter" title="mappa-theatron-1" src="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/mappa-theatron-11.jpg" alt="mappa del quartiere San Paolo e del Parco della Rotonda" width="400" /></a> <a title="mappa del quartiere di San Paolo alla Rotonda" rel="shadowbox[mappe]" href="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/mappa-theatron-2.jpg"><img class="aligncenter" title="mappa-theatron-1" src="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/mappa-theatron-2.jpg" alt="mappa del quartiere San Paolo e del Parco della Rotonda" width="400" /></a></p>
<p> </p>
<hr />
 </p>
<p> </p>
<p>Il luogo in oggetto si trova in una posizione panoramica ed è orientato verso l&#8217;Etna, come accade ad esempio per il teatro greco di Taormina nell&#8217;immagine seguente:</p>
<p><a rel="shadowbox" href="http://www.arkeomania.com/images/teatrotaormina.jpg"> <img class="aligncenter" title="mappa-theatron-1" src="http://www.arkeomania.com/images/teatrotaormina.jpg" alt="mappa del quartiere San Paolo e del Parco della Rotonda" width="400" /></a></p>
<p> <br />
A dire il vero il parco odierno ha al suo interno un piccolo teatro - costruito nella parte più bassa - che presenta un&#8217;acustica eccezionale, a dimostrazione del fatto che la forma della zona ricalca fedelmente quella di un antico teatro appunto. Di seguito, una panoramica del Parco della Rotonda, a San Paolo, con vista sui quartieri Sud di Reggio e l&#8217;Etna in lontananza sullo sfondo:</p>
<p><a title="panorama dal Parco della Rotonda" rel="shadowbox[ricostruzione]" href="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/saverio-autellitano-teatro-reggio-1.jpg"><img class="aligncenter" title="mappa-theatron-1" src="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/saverio-autellitano-teatro-reggio-1.jpg" alt="Panorama del Parco della Rotonda" width="400" /></a></p>
<p> </p>
<p>Pur non essendo architetto o archeologo, con molta umiltà ma anche con molta curiosità, mi sono preso la briga di fare una grossolana ricostruzione sul sito, sovrapponendo elementi di altri teatri antichi al sito di Reggio. Ho inserito una cavea (koilon) e un&#8217;orchestra (orkhestra), e successivamente anche una scena (skené).</p>
<p>Il risultato secondo me è sorprendente, e il teatro combacia abbastanza fedelmente al luogo. Di seguito, due immagini di esempio:</p>
<p><a title="Ricostruzione dell'antico teatro di Reggio" rel="shadowbox[ricostruzione]" href="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/saverio-autellitano-teatro-reggio-2.jpg"><img class="aligncenter" title="mappa-theatron-2" src="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/saverio-autellitano-teatro-reggio-2.jpg" alt="Panorama del Parco della Rotonda" width="400" /></a> <a title="Ricostruzione dell'antico teatro di Reggio" rel="shadowbox[ricostruzione]" href="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/saverio-autellitano-teatro-reggio-3.jpg"><img class="aligncenter" title="mappa-theatron-3" src="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/saverio-autellitano-teatro-reggio-3.jpg" alt="Panorama del Parco della Rotonda" width="400" /></a></p>
<p> <br />
Questa cosa è interessante ma fa anche pensare.</p>
<p>Vi lascio con una riflessione:<br />
prima di iniziare i lavori per il parco, a nessuno è venuto in mente di controllare cosa ci fosse sotto terra? La sovrintendenza cosa ne sa? e cosa ne pensa?</p>
<p>vedremo&#8230;</p>
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		<title>Le mie foto sul libro &#8220;Lo Stretto indispensabile&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 15:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Finalmente è stato pubblicato il libro sulla mostra &#8220;Lo Stretto indispensabile - racconto per immagini&#8221; alla quale ho partecipato con alcuni miei scatti sulle tradizioni popolari.
Il libro in cui saranno presenti le foto della mostra è stato curato dalla Fondazione Mediterranea ed ha per titolo appunto &#8220;Lo Stretto indispensabile: un racconto per immagini di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è stato pubblicato il libro sulla mostra &#8220;Lo Stretto indispensabile - racconto per immagini&#8221; alla quale ho partecipato con alcuni miei scatti sulle tradizioni popolari.<br />
Il libro in cui saranno presenti le foto della mostra è stato curato dalla <a href="http://www.fondazionemediterranea.eu/">Fondazione Mediterranea</a> ed ha per titolo appunto &#8220;Lo Stretto indispensabile: un racconto per immagini di una Regione necessaria&#8221;. La pubblicazione sarà presentata a <strong>Reggio domani sabato 23 maggio alle ore 10 a Palazzo San Giorgio</strong>, e a <strong>Messina lunedì 25 alle ore 11 al Palazzo della Provincia.</strong><br />
<span id="more-315"></span><br />
Non mancate! <img src='http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>di seguito il comunicato stampa:</p>
<blockquote><p><small><br />
Giunge a conclusione la mostra fotografica &#8220;Lo Stretto indispensabile&#8221;, Patrocinata dalla Provincia Regionale di Messina e dal Comune di Reggio Calabria, e realizzata con successo  dalle associazioni &#8220;Viaggioinverso&#8221;, &#8220;Torre del Faro&#8221;, &#8220;MeteoWeb&#8221; e &#8220;Arknoah&#8221;. Dopo gli apprezzamenti ricevuti, la mostra diviene un libro dal titolo: &#8220;Lo Stretto indispensabile - Racconto per immagini di una Regione necessaria&#8221;.<br />
Il volume, curato della Fondazione Mediterranea ed edito dall&#8217;Editrice Sperimentale Reggina, contiene le più belle immagini dalla mostra itinerante tenutasi a Messina e Reggio Calabria tra settembre 2008 e marzo 2009.<br />
Interamente dedicato al tema quanto mai attuale dell&#8217;area metropolitana dello Stretto, il volume racchiuderà contributi di Enzo Vitale e Diego Buda, unitamente ad approfondimenti tematici curati da Roberta Alessi, Peppe Caridi, Marco Carroccio e Carlo Ziino. La parte del leone, naturalmente, sarà ricoperta dalle sfumature cromatiche ed emozionali del nostro mare, colte attraverso gli scatti di Saverio Autellitano, Peppe Caridi, Roberto Lembo, Giacomo Rizitano, Antonino Sandi e Gianmarco Vetrano.</p>
<p>A Reggio Calabria, la pubblicazione sarà illustrata sabato 23 maggio 2009, alle ore 10, presso la sede del Comune. Interverranno Enzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea, e Antonino Monorchio, presidente della Fondazione Editrice Sperimentale Reggina, con la presenza degli assessori comunali Candeloro Imbalzano e Antonella Freno.</p>
<p>A Messina, il lavoro sarà presentato lunedì 25 maggio alle ore 10,30 presso la sede della Provincia Regionale (saletta Giunta adiacente alla Stanza della Presidenza), alla presenza dell&#8217;Assessore provinciale alla cultura Mario D&#8217;Agostino, del Consigliere Provinciale Francesco Rella. &#8220;Un ulteriore itinerario attraverso l&#8217;arte creativa della fotografia&#8221; commenta l&#8217;assessore D&#8217;Agostino, &#8220;unitamente alla volontà di dedicare al nostro territorio le attenzioni culturali che merita&#8221;.</p>
<p>http://torredelfaro.wordpress.com/2009/05/22/sabato-e-lunedi-la-presentazione-del-libro-lo-stretto-indispensabile-racconto-per-immagini-di-una-regione-necessaria/</small></p></blockquote>
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		<title>ogni maiale al suo porcile</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 08:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
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&#8230;dico io, parafrasando un detto popolare reggino che recita &#8220;ogni porcu &#8216;nta so zzimba&#8221;, perché se Tosi ha dichiarato che &#8220;Reggio Città Metropolitana è una porcata di AN&#8221;, non solo dimostra una mancanza di rispetto, ma anche profonda ignoranza verso una una situazione che di fatto esiste ed andava solo riconosciuta.
Reggio non ha raggiunto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right"><img title="Reggio e Messina, innegabile realtà metropolitana." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ef/Stretto_di_messina_satellite.jpg/694px-Stretto_di_messina_satellite.jpg" alt="Reggio e Messina, innegabile realtà metropolitana." width="300" /></div>
<p>&#8230;dico io, parafrasando un detto popolare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_reggino">reggino</a> che recita <em>&#8220;ogni porcu &#8216;nta so zzimba&#8221;</em>, perché se Tosi ha dichiarato che <em>&#8220;Reggio Città Metropolitana è una porcata di AN&#8221;</em>, non solo dimostra una mancanza di rispetto, ma anche profonda ignoranza verso una una situazione che di fatto esiste ed andava solo riconosciuta.</p>
<p>Reggio non ha raggiunto il suo status di città metropolitana da sola, come sostengono i soliti malintenzionati di turno che io amo definire &#8220;giornalai&#8221; piuttosto che giornalisti, ma lo ha fatto grazie ad una continua e crescente integrazione con la sponda opposta dello Stretto, e questa non è affatto una novità ma solo la constatazione di ciò che avviene da più di 3.000 anni.<br />
Del resto va detto che anche Messina è giunta al medesimo status si, grazie ad una legge regionale a statuto speciale, ma soprattutto grazie al circuito metropolitano che con Reggio mette in atto un sistema economico e funzionale - oltre che storico - di quasi 800.000 abitanti, in barba ad altri sistemi metropolitani che generalmente si è più propensi riconoscere.<br />
<span id="more-276"></span></p>
<div style="float:left"><img title="Moneta di Reggio e Messina sotto il governo di Anassila" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/55/Bruttium-Rhegion-coin-478-476-BC.jpg" alt="Moneta di Reggio e Messina sotto il governo di Anassila" width="200" /></div>
<p>Non dimentichiamo il valore storico rappresentato da una conurbazione dello Stretto, Reggio e Messina sono due facce della stessa medaglia, nell&#8217;antichità il dominio di Reggio sullo Stretto portò ad una conurbazione politica e amministrativa, infatti Zancle (così si chiamava Messina) era sotto il governo di Anassila tiranno di Reggio, che cambiò il nome della città sicula in Messana; Reggio e Messina coniavano le stesse monete, le due sponde erano già di fatto la medesima città perché vi erano - e ancora oggi vi sono - lo stesso popolo, le stesse tradizioni, la stessa realtà &#8220;metropolitana&#8221;.</p>
<div style="float:right"><img title="Panorama del centro di Reggio." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e3/Reggio_calabria_panorama_dal_fortino.jpg" alt="Reggio e Messina, innegabile realtà metropolitana." width="300" /></div>
<p>Se poi come afferma Maroni <em>&#8220;Reggio città metropolitana è frutto di una lobby parlamentare&#8221;</em>, mi piace ricordare al ministro che nel 1970 a Reggio è stato strappato il primato di città capoluogo di una regione che l&#8217;ha vista sempre e comunque punto di rifermento data la sua importanza storica, strategica, militare e culturale; dunque non certo per motivi oggettivi come ancora oggi si vede, ma solo per accordi politici, frutto appunto di una innegabile &#8220;lobby parlamentare&#8221; in favore di un paesino di montagna come Catanzaro che a distanza di quasi 40 anni - arrampicandosi sugli specchi come era prevedibile - fatica nel farsi riconoscere come capoluogo nei fatti.</p>
<div style="float:right"><img title="Reggio, Ritratto di Pitagora, simbolo di una società evoluta ben prima di realtà che oggi millantano primati." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0b/Reggio_calabria_testa_del_filosofo.jpg" alt="Reggio, Ritratto di Pitagora, simbolo di una società evoluta ben prima di realtà che oggi millantano primati." width="200" /></div>
<p>Ma torniamo a noi, se Reggio e Messina sono arrivate dopo di altre città ad essere riconosciute realtà metropolitane, è principalmente per la lunga e sofferente ripresa dovuta al terremoto del 1908, che ha spazzato via un più che rispettabile sistema economico, spostando l&#8217;asse d&#8217;interesse verso altre realtà che non hanno avuto gli stessi problemi.<br />
Come il sindaco Scopelliti afferma: <em>&#8220;La verità si racchiude in poche parole: si va verso l&#8217;approvazione del codice delle autonomie locali, che arriverà molto presto, subito dopo il federalismo fiscale, che prevede la costituzione di aree metropolitane fra citta&#8217; limitrofe. Verona o Padova hanno accanto a loro una città con 300mila abitanti? Reggio Calabria ce l&#8217;ha.&#8221;</em><br />
ed io aggiungo: Messina anche.</p>
<p> </p>
<p>Concludendo, vorrei ricordare ai signori padroni della stampa nazionale, a Stella, a Tosi e a Maroni: quando a Reggio si parlava di filosofia voi vi arrampicavate sugli alberi, e quando noi mettevamo in atto la democrazia ed i sistemi economici voi eravate allo stato tribale. Dunque è sempre bene affrontare temi cha hanno importanza storica, oltre che attuale, con il dovuto rispetto verso un popolo che vi ha dato le basi per quello che siete oggi, non dimenticatelo.</p>
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		<title>Favole &#038; Riflessi</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 07:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Inaugura domani alle 20:00 la mostra collettiva "<strong>Favole &#38; Riflessi</strong><em>" dove esporremo io (<strong>Saverio Autellitano</strong>), <strong>Stefano Costantino</strong> e <strong>Loredana Guinicelli</strong>.
La mostra è costituita da 33 scatti che raccontano sogni e visioni dei tre artisti reggini. Se è vero che una macchina fotografica imprime le immagini è altresì vero che l'occhio che la governa ne può raccontare i sogni. Per questo, Una compagnia di saltimbanchi e fotografi apriranno per voi le porte di un reame visionario.
Questa mostra sarà un viaggio iniziatico per i suoi visitatori. Come in una sorta di "paese delle Meraviglie" Saverio, Stefano e Loredana vi guideranno nei meandri delle loro visioni. Quattro diverse storie che alla fine creano un unico libro.
Il libro della vita.
Padrino e curatore di questo viaggio nelle fotografiche terre del sogno sarà il Prof. <strong>Silvio Mavilla</strong>.
La mostra inoltre è sponsorizzata dall'genzia di comunicazione <strong>biro !</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;&#8230;E tutto ciò che non appare strano è falso&#8221;</em></p>
<p>Inaugura domani alle 20:00 la mostra collettiva &#8220;<strong>Favole &amp; Riflessi</strong><em>&#8221; dove esporremo io (<strong>Saverio Autellitano</strong>), <strong>Stefano Costantino</strong> e <strong>Loredana Guinicelli</strong>.<br />
La mostra è costituita da 33 scatti che raccontano sogni e visioni dei tre artisti reggini. Se è vero che una macchina fotografica imprime le immagini è altresì vero che l&#8217;occhio che la governa ne può raccontare i sogni. Per questo, Una compagnia di saltimbanchi e fotografi apriranno per voi le porte di un reame visionario.<br />
Questa mostra sarà un viaggio iniziatico per i suoi visitatori. Come in una sorta di &#8220;paese delle Meraviglie&#8221; Saverio, Stefano e Loredana vi guideranno nei meandri delle loro visioni. Quattro diverse storie che alla fine creano un unico libro.<br />
Il libro della vita.</p>
<p>Padrino e curatore di questo viaggio nelle fotografiche terre del sogno sarà il Prof. <strong>Silvio Mavilla</strong>.</p>
<p>La mostra inoltre è sponsorizzata dall&#8217;genzia di comunicazione <strong>biro !</strong></p>
<p>Di seguito, trovate il link al catalogo della mostra:</p>
<p><object style="width:600px;height:450px" ><param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=090304163558-4bfab5fef3ed4b94aa6e05fda356a177&amp;docName=favoleeriflessi&amp;username=saverioautellitano&amp;loadingInfoText=Favole%20%26%20Riflessi&amp;backgroundColor=000000&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml" /><param name="allowfullscreen" value="true"/><param name="menu" value="false"/><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" style="width:600px;height:450px" flashvars="mode=embed&amp;documentId=090304163558-4bfab5fef3ed4b94aa6e05fda356a177&amp;docName=favoleeriflessi&amp;username=saverioautellitano&amp;loadingInfoText=Favole%20%26%20Riflessi&amp;backgroundColor=000000&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml" allowfullscreen="true" menu="false" /></object></p>
<p>Per approfndimenti:</p>
<p><a href="http://www.saverioautellitano.com/">www.saverioautellitano.com</a><br />
<a href="http://www.photosteno.it/">www.photosteno.it</a><br />
<a href="http://www.loredanaguinicelli.com/">www.loredanaguinicelli.com</a></p>
<p><a href="http://www.leucoartgallery.com/">www.leucoartgallery.com</a></p>
<p><a href="http://www.birocomunicazione.it/">www.birocomunicazione.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>le mie foto alla mostra &#8220;Lo Stretto indispensabile&#8221;</title>
		<link>http://ilsalli.altervista.org/le-mie-foto-alla-mostra-lo-stretto-indispensabile/</link>
		<comments>http://ilsalli.altervista.org/le-mie-foto-alla-mostra-lo-stretto-indispensabile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 16:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lunedì 9 alle ore 18:00 verrà inaugurata la mostra fotografica che si terrà al Foyer del Teatro Francesco Cilea dal titolo “Lo Stretto indispensabile – Racconto per immagini” in cui sarò presente con alcune mie fotografie.
Patrocinata dal comune di Reggio Calabria, l’esposizione è composta da 65 scatti ed è dedicata ai paesaggi ed alle tradizioni dello Stretto, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-264" title="locandina lo stretto indispensabile" src="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/n66123425784_7369.jpg" alt="locandina lo stretto indispensabile" width="200" height="283" />Lunedì 9 alle ore 18:00 verrà inaugurata la mostra fotografica che si terrà al Foyer del Teatro Francesco Cilea dal titolo <strong><em>“Lo Stretto indispensabile – Racconto per immagini” </em><span style="font-weight: normal;">in cui sarò presente con alcune mie fotografie.</span></strong></p>
<p>Patrocinata dal comune di Reggio Calabria, l’esposizione è composta da 65 scatti ed è dedicata ai paesaggi ed alle tradizioni dello Stretto, è un progetto nato con l&#8217;esigenza di dare un’originale interpretazione della Città dello Stretto, Reggio e Messina.</p>
<p>La mostra, inaugurata alla presenza del sindaco Giuseppe Scopelliti, sarà visitabile al Foyer del Teatro Cilea tutti i giorni fino al 20 febbraio.</p>
<p>Naturalmente siete tutti invitati <img src='http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>cos&#8217;è la professionalità?</title>
		<link>http://ilsalli.altervista.org/mancanza-di-professionalita/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 14:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Generalmente non amo fare critiche, tantomeno in pubblico, ma ho appena visto il nuovo spot che è stato girato per la Leonia, e sinceramente non capisco il motivo di tutto questo clamore giornalistico dai toni entusiastici&#8230;
- Lo spot dura ben 2 minuti!
Chi l&#8217;ha montato non ha il dono della sintesi né ipotizza che 30 secondi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Generalmente non amo fare critiche, tantomeno in pubblico, ma ho appena visto il nuovo spot che è stato girato per la Leonia, e sinceramente non capisco il motivo di tutto questo clamore giornalistico dai toni entusiastici&#8230;</p>
<p>- Lo spot dura ben 2 minuti!<br />
Chi l&#8217;ha montato non ha il dono della sintesi né ipotizza che 30 secondi bastano per essere efficaci, o che 2 minuti sono troppi per lo scopo ma perfetti per distogliere l&#8217;attenzione dello spettatore.</p>
<p>- La luce è finta!<br />
Le scene sono in esterna, ci si aspetterebbe che la luce sia gestita con naturalezza, invece appaiono degli imbarazzanti riflessi, innaturali e secondo me fuori luogo. Abbiamo il sole 300 giorni l&#8217;anno, usiamolo!</p>
<p>- Totale mancanza di ritmo!<br />
Il montaggio non ha alcun ritmo, a prescindere dalla lunghezza esagerata, la sequenza annoia, viene voglia di cambiare canale.</p>
<p>- imitazione del carosello senza un perchè!<br />
l&#8217;unico motivo per fare uno spot così lungo e noioso, secondo me è quello di voler emulare i vecchi caroselli, ma una buona dose di conoscenza del linguaggio teatrale (di cui il carosello era fatto) non avrebbe guastato a rendere il tutto più credibile&#8230;</p>
<p>infine</p>
<p>- Dov&#8217;è l&#8217;elemento che serve a convincere i reggini a rispettare la propria città?<br />
Personalmente non vedo come la cittadinanza possa essere raggiunta da un messaggio veicolato da un format vecchio di almeno 40 anni, la comicità del Bagaglino inserita fuori contesto in uno spot non fa ridere, figuriamoci sorridere.</p>
<p>Potrei sbagliarmi, ma credo che questi semplici dettagli tecnici facciano la differenza al giorno d&#8217;oggi, in un&#8217;era inflazionata da coloro che si improvvisano &#8220;professionisti della comunicazione&#8221;, viviamo in una imbarazzante ignoranza su cosa sia oggi essere un pubblicitario. E dunque, oltre a non aver appreso nulla di nuovo sulla mancanza di senso civico dei miei concittadini, vedo ancora una volta che i nostri soldi pubblici vengono spesi &#8220;al meglio&#8221; <img src='http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Reggio è come Reggio.</title>
		<link>http://ilsalli.altervista.org/reggio-e-come-reggio/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 19:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Autellitano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Reggio]]></category>

		<category><![CDATA[palermo]]></category>

		<category><![CDATA[racket]]></category>

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		<description><![CDATA[Da ieri sono apparsi dei manifesti in tutta la città che, commemorando la scomparsa di Libero Grassi, recitano:
REGGIO COME PALERMO
Reggio come Palermo nella lotta contro le estorsioni e la piaga del pizzo.
Ma questa frase - indipendentemente dallo scopo per cui è stata utilizzata - non fa che ricordarmi come Reggio sia da sempre, nella sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Reggio Come Palermo" rel="lightbox" href="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/reggiopalermo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-246" title="reggiopalermo" src="http://ilsalli.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/reggiopalermo.jpg" alt="reggiopalermo" width="200" /></a>Da ieri sono apparsi dei manifesti in tutta la città che, commemorando la scomparsa di Libero Grassi, recitano:</p>
<blockquote><p>REGGIO COME PALERMO</p></blockquote>
<p>Reggio come Palermo nella lotta contro le estorsioni e la piaga del pizzo.<br />
Ma questa frase - indipendentemente dallo scopo per cui è stata utilizzata - non fa che ricordarmi come Reggio sia da sempre, nella sua storia e nei suoi retaggi culturali a tutti gli effetti una città siciliana.<br />
Una città siciliana ma in Calabria, la maggiore della Calabria, nel bene e nel male. Lo è dal tempo degli antichi greci, lo era nel medioevo, lo è sempre stata nell&#8217;era moderna. Ed anche se vedo una città calpestata dalla politica e dai cataclismi degli ultimi due secoli, penso che Reggio sia ancora in grado di dimostrare, perlomeno a sé stessa, che ha voglia di fare e di migliorare.<span id="more-235"></span><br />
Ma Reggio è come Reggio, e Palermo è come Palermo, molto è cambiato e molto c’è ancora da fare.<br />
Sperando che questo manifesto non sia mera politica o semplice populismo, fa piacere trovare un segnale di svolta, perlomeno nelle intenzioni.<br />
Forse tra noi reggini, si comincia a remare nella stessa direzione.<br />
Forse davvero la città ha voglia di cambiare come sembra.</p>
<p> </p>
<p>Commemorando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_De_André">il grande Faber</a> nel decimo anniversario dalla scomparsa, ne cito una frase come riflessione anche a quanto accade in città:</p>
<blockquote><p>Dall&#8217;ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate.</p></blockquote>
<p>Solo il tempo ci darà ragione =)</p>
]]></content:encoded>
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